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La Retina

Per comprendere meglio le malattie che descriveremo brevemente in seguito, occorre fare una rapida panoramica sulla struttura dell’occhio

L’occhio funziona come una macchina fotografica. È composto da due parti separate da una lente trasparente, il cristallino. La luce attraversa le strutture trasparenti dell’occhio e le immagini si riflettono sulla retina, che è come una pellicola fotosensibile la quale ricopre l’interno del bulbo oculare.

 

 

La retina è la più interna delle membrane (le altre sono la sclera e la coroide) che costruiscono l’involucro del bulbo oculare. La sua funzione principale è quella di recepire i segnali luminosi provenienti dal mondo esterno e di trasmetterli al cervello tramite il nervo ottico che in essa si innesta in una zona detta papilla.

La retina è costituita da tessuto di tipo nervoso ed è suddivisa in numerosi strati; i più importanti, a partire dall’esterno sono:

  • l’epitelio pigmentato;
  • lo strato dei fotorecettori (coni e bastoncelli);
  • lo strato delle cellule ganglionali.

La retina è abbondantemente irrorata da vasi sanguigni che assicurano il nutrimento e la funzionalità delle complesse cellule che la compongono.

Nel punto di inserzione del nervo ottico (papilla) si ha il cosiddetto “punto cieco”, ossia una piccola zona nella quale la retina non è in grado di recepire alcuna immagine. Solitamente, però, non riusciamo a percepire questo punto cieco poiché le informazioni mancanti sono integrate dal cervello anche grazie ai segnali provenienti dall’altro occhio.

Poiché la retina è costituita da tessuto nervoso, ogni volta che le sue cellule vengono irrimediabilmente danneggiate, non sono più in grado di rigenerarsi con la conseguenza che il danno funzionale diverrà definitivo.

Nella parte centrale della retina è situata la macula, una piccola area deputata alla visione centrale, cioè alla distinzione delle immagini. È la macula che consente di leggere, scrivere, distinguere i dettagli più fini assolvendo l’80 – 90 % della funzione visiva; al di fuori della macula, le immagini proiettate permettono di avere una visione approssimativa dell’ambiente circostante.

 

  

        Immagine tratta da www.amedeolucente.it